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martedì, aprile 09, 2013

Quanto conta l'amicizia



Qui in Belgio la primavera tarda ad arrivare e non ci fa dimenticare che viviamo ancora nel nord Europa (se caso mai ci fossimo illusi che lasciare la Germania significasse un'estate con camicietta all'hawaiana!)

Aspettando come Godot l'arrivo di piú calde giornate, mi sono lanciato nell'organizzazione di una reunion tra i vecchi amici di Monaco. Abbiamo giá tirato giú alcune date con l'idea di vederci per un weekend e passarlo insieme magari su qualche hütte alpina come ai tempi dell'ormai mittico addio al CisDiabilato.

Vivendo in continuo movimento devo dire che non é semplice mantenere i rapporti con tutti gli amici sparsi in Europa e fuori.

Questo blog é nato (ormai quasi 10 anni fa) con l'idea di tener traccia delle mie esperienze fuori casa...ma poi qual'é la casa: Latina oppure l'Italia? Era Monaco, Brema o forse ora Bruxelles?
La casa é dove ci sono i tuoi affetti, i tuoi cari. Allora la mia casa sará Bruxelles, ma anche Latina, Monaco, Brema e Torino e Roma (me costa cara sta IMU!!). Sará Firenze dove ho passato 3 mesi fantastici durante il corso AUC in Aeronautica.
Dove spero il prossimo anno si riesca a celebrare i 10 anni del 124mo corso AUC!!! Anche per quell'evento cercheró di aiutare l'organizzazione del mega raduno per riuscire ad incontrare molti (spero tutti) dei 120 paricorso che con me hanno condiviso quella fantastica esperienza.

Ci vuole tanta tenacia per mantenere vivo quel rapporto che naturalmente vive di un contatto umano presente. Ci vengono in aiuto blog, FB, tweeter ma anche Gmail e Skype. Oltre che ai classici mezzi di comunicazione quali sms e telefonate.

A volte é faticoso cercare di sentire tutti, perché non basta un Like su FB per dire che ancora ci si sente. Ma a me piace, piace rompervi le scatole e mandarvi ogni tanto un'email solo per farvi sapere come va e interessarmi della vostra vita quotidiana.

Sono o non sono il vostro Diabblo!!

mercoledì, marzo 20, 2013

7 mesi dopo il big bang a Bruxelles

Sono giá passati 7 mesi da quando abbiamo abbracciato a manu prena il cavoletto piú famoso al mondo.
Faccio o meglio cerco di fare una prima stima delle nostre impressioni (di settembre anche siamo ad Aprile) consapevole che stiamo ancora in una fase "turistica" della nostra vita belga.

Molti amici e conoscenti ci hanno chiesto "Com'é Bruxelles? Come vi trovate? Vi manca la Germania? E l'Italia?".

Allora un pó alla volta cerco di buttare giú delle risposte:

Bruxelles é una cittá cosmopoliglotta a prevalenza francese. Per me é come vivere a Parigi solo in piccolo.
Camminando per le vie del quartiere Schaerbeek dove viviamo, si possono ascoltare diverse lingue anche se poi si comunica in francese.
Di francese ritrovo lo stile bohemienne / liberty di alcune bellissime case, il gusto nel mangiare, il sapersi vestire.
Al momento ci sentiamo immersi in un tessuto sociale che non riconosce una sola nazionalitá. Avere la carta d'identitá e la patente belga, mi fa sentire parte di questo piccolo paese anche se formalmente rimango uno straniero. Uno straniero peró come la stragrande maggioranza degli abitanti della cittá. Ecco dunque che, l'assenza di una forte identitá cittadina mi permette di non sentirmi poi cosí etranger.
Ho trovato quindi una mia collocazione cosa che in Germania non riuscivo a trovare, forse proprio per il non riuscir (mia natura)ad abbracciare in toto la struttura ferrea della mentalitá tedesca.
Ho perso gli amici in primis, anche se grazie a Skype et similia si rimane in contatto. Ho perso il perfetto ed oliato meccanismo dello Stato tedesco. E parlo di burocrazia e parlo di servizi al cittadino.

No, non mi manca la Germania anche perché dista poco piú di un'ora d'auto. Devo dire grazie ad un paese e popolo che rispetto e che mio malgrado, ho scoperto con difficoltá. Manu dice che é colpa delle brutte esperienze con i padroni di casa a Monaco, se il mio livello di affezione verso il popolo tedesco non ha mai raggiunto il 100%.
Puó darsi, io continuo a pensare che il mio essere "pazzarello" poco ha a che fare con la mentalitá tedesca.

Ho trovato la possibilitá di avere l'Europa a portata di treno, aereo, auto.
7 anni di vita all'estero mi hanno reso consapevole di una cosa: vivere all'estero mi piace.
Sará forse che non ho radici forti nella cittá da cui vengo (Latina) ma in cui non sono nato (Frosinone).
Sará che i vincoli familiari e parentali non sono mai stati cosí stretti.
Sará che ormai la nostalgia é stata assimilata alla luce di una famiglia costruita pian pianino qui fuori dall'Italia.
Comunque sia, mi ritrovo cittadino europeo con la voglia di viaggiare e vivere l'Europa.

Ecco che Bruxelles é la cittá ideale, perché in 1ora e 30min sei in centro a Parigi ed in 2ore e passa sei a Londra spostandoti comodamente con il treno.

Questo é quanto per adesso...vedremo come evolveranno le cose :-)